Raccolta di comunicati stampa
sulla questione del rinnovo della concessione
Ancora rischi per l'Autodromo di Monza
COMUNI: MONZA; AUTODROMO, BUFERA PER RINNOVO CONCESSIONE
(ANSA) - MONZA (MILANO) 27 FEB
La questione del rinnovo della concessione alla Sias per l'autodromo di Monza ha portato bufera ieri sera in consiglio comunale. Il capogruppo di An, Dario Allevi, ha ricordato al presidente del consiglio Marco Riboldi che restavano soltanto 9 giorni a disposizione per ottemperare alla richiesta avanzata, come previsto dalla legge, da un quinto dei consiglieri di convocazione del consiglio straordinario con all'ordine del giorno il rinnovo della concessione alla società di gestione dell'autodromo. Scadenza improrogabile quella del prossimo 6 marzo.
"Saremo intransigenti, non accetteremo dilazioni nel tempo vista l'urgenza del problema. In difetto - ha avvertito Allevi - abbiamo già pronta la lettera da inviare al Prefetto di Milano con una denuncia contro il presidente del consiglio per
omissione di atti d'ufficio".
L'intervento del sindaco Michele Faglia su questioni minori, glissando sul problema autodromo ha scatenato un' accesa rissa
verbale. "Il silenzio del sindaco e' gravissimo e dimostra una precisa volontà di mettere in difficoltà la Sias che ha
necessità d'avere risposte certe entro il 30 marzo", ha dichiarato a fine consiglio Allevi, capogruppo di An a nome dei
consiglieri firmatari della richiesta del consiglio straordinario.
"L'attuale amministrazione guidata dal sindaco Faglia - ha aggiunto l'esponente di An - vuole creare problemi
all'autodromo. Ciò è dimostrato dal fatto che, oltre a non voler discutere sull'argomento, mentre dichiara di voler aumentare il canone della concessione, dall'altra, col piano di zonizzazione acustica che ha fatto preparare, l'autodromo dovrebbe lavorare soltanto 37 giorni l'anno".
Questa mattina intanto blitz dell'amministrazione del parco che ha inviato una squadra di operai a demolire con la fiamma
ossidrica i cancelli di viale Mirabello che tracciano i confini della pista.
"Siamo fortemente preoccupati per questa demolizione dei cancelli visto che tra meno di un mese dovremo ospitare una grande manifestazione internazionale che comprende la prova del mondiale Granturismo Fia e il campionato europeo turismo - ha commentato il direttore tecnico della Sias, Giorgio Beghella Bartoli -. In queste condizioni non so come potremo garantire la sicurezza e ottemperare agli obblighi di custodia e vigilanza previsti a nostro carico dalla concessione in vigore".
Lo scorso ottobre questo appuntamento - che vide il ritorno alle corse di Alex Zanardi dopo l'incidente in cui perse entrambi gli arti - richiamò a Monza oltre 30.000 spettatori.
Quella domenica andò in tilt la viabilità in tutta la Brianza e fino alle porte di Milano.
Comunicato ANSA - 27-FEB-04 16:41
AUTO: MONZA; ALBERTINI, LEGITTIME RICHIESTE CONCESSIONARIA
(ANSA) - MILANO, 25 FEB
"Sono legittime e appropriate sul piano imprenditoriale le richieste della concessionaria". Lo ha affermato il sindaco di Milano, Gabriele Albertini, rispondendo alle domande dei giornalisti, oggi a Palazzo Marino, sull'esito della questione che vede contrapposti i concessionari dell'autodromo di Monza e l'amministrazione comunale di Monza.
Secondo il sindaco di Milano, che rappresenta per il Comune il 50% della proprietà pubblica del Parco di Monza, "è
appropriato che l'impresa che gestisce l'autodromo chieda concessioni piu' lunghe". Il sindaco ha concluso sostenendo di essere "favorevole" alle istanze della concessionaria anche per tutelare gli interessi dei milanesi negli investimenti futuri che ha in programma l'attuale gestore.(ANSA).
Comunicato ANSA - 25-FEB-04 17:05
AUTO: MONZA; GRANDI (ACM), CONCESSIONE O DECISIONI DOLOROSE
(ANSA) - MILANO, 23 FEB
La situazione contrattuale dell'autodromo di Monza toglie il sonno ai dirigenti dell'Automobile Club di Milano. L'ente pubblico milanese possiede infatti l'intero capitale sociale della Sias (Società Incremento Automobilismo e Sport), società di gestione dell'impianto, che dal 1989 ad oggi ha fatto investimenti per oltre 30 milioni di euro per mantenere a Monza il Gran premio d'Italia e si trova ora a dover ammortizzare la cifra entro il 2006, data di scadenza dell'attuale contratto.
"Abbiamo da tempo chiesto una proroga di 20 anni o di 15 dalla sua scadenza naturale avendo necessità di spalmare gli ammortamenti sul lungo termine - spiega Ludovico Grandi, presidente dell'Automobile Club di Milano -. Siamo seriamente preoccupati che questa proroga possa venirci accordata entro il prossimo 30 marzo quando dovremo chiudere il bilancio della Sias. Abbiamo più d'una semplice sensazione che ci sia una parte politica che ha volontà di renderci la vita difficile e strozzare l'attività dell'autodromo".
"Nel momento in cui un'amministrazione pubblica autorizzò lavori importanti, era implicito il concetto che la concessione doveva essere allungata nel tempo - aggiunge -, anche perché già nel luglio 2001, e quindi prima del rilascio delle autorizzazioni per i nuovi lavori, con una lettera facevamo presente all'amministrazione monzese che gli investimenti
necessari richiedevano un rinnovo della concessione per accedere ai mutui e ammortizzarli in tempi ragionevoli. Se ciò non
avvenisse, dal prossimo anno saremo costretti a prendere decisioni drastiche, difficili e dolorose".
Comunicato ANSA) - 23-FEB-04 16:59
AUTO: MONZA; BRANDIRALI, ECOLOGISMO SINDACO GRANDE ERRORE
(ANSA) - MILANO, 20 FEB
È un "grande errore", per l' assessore allo sport del Comune di Milano Aldo Brandirali, che rappresenta la proprietà al 50% del Parco di Monza, l'atteggiamento definito "di stampo veteroecologista" del sindaco di Monza Michele Faglia nei riguardi delle prospettive di sviluppo dell'autodromo.
"Il Comune di Milano e' molto critico - prosegue Brandirali - verso l'atteggiamento della nuova amministrazione comunale di Monza di ostilità verso l' autodromo". L'assessore allo Sport milanese ha precisato che "Milano riconosce la priorità di Monza nella gestione del Parco" ma, ha ribadito, "tendiamo a riconoscere di più le ragioni dell'autodromo".
Questo perché, ha concluso Brandirali, "contano di più le ragioni complessive di un fenomeno molto importante come
l'autodromo rispetto alle piccole ragioni del microcosmo".
Comunicato ANSA - 20-FEB-04 17:18
AUTO: MONZA; FUMAGALLI (SIAS), CIRCUITO RISCHIA CHIUSURA
SINDACO FAGLIA, NESSUNO VUOLE MORTIFICARE L'ATTIVITÀ
(ANSA) - MONZA (MILANO) 20 FEB
"L'autodromo di Monza rischia la chiusura per decisione dei politici". Senza tanti giri di parole, intervenendo alla riunione del 'Panathlon Club Monza e Brianza' che festeggiava i 500 Gran premi del fotografo di Formula 1 Ercole Colombo, Giulio Fumagalli Romario, presidente dal 1995 della Sias, società di gestione del circuito monzese, ha parlato della difficile situazione in cui si viene a trovare l'impianto: questo perché l' amministrazione monzese - alla quale la Sias ha chiesto il rinnovo anticipato della concessione in scadenza nel 2006 per riuscire a far fronte all'investimento di 25 milioni di euro contratto per la realizzazione delle opere richieste da Ecclestone e dalla Fia - ha prospettato una serie di vincoli che, limitando drasticamente l'attività in pista, rischiano di portare di fatto alla chiusura l'autodromo.
"Avevamo sottoposto ai politici un progetto di riqualificazione preparato dall'architetto Mario Botta che prevedeva anche una struttura museale - ha aggiunto il presidente della Sias - l'amministrazione monzese ha però deciso di rifiutarlo".
Da parte sua Michele Faglia, sindaco di Monza, risponde: "Nessuno vuole fare guerra alla Sias. Nessuno vuole mortificare l'attività dell'impianto che è una risorsa per il nostro territorio. Quello che chiediamo è di ritornare spazi all'uso pubblico e aprire nuovi accessi che liberino dal traffico il parco. L'attuale promiscuità tra auto, pedoni e ciclisti non può continuare. C'e' anche il rischio che, prima o poi, ci scappi il morto".
"Sul progetto Botta l'autodromo è partito col piede sbagliato - ha aggiunto Faglia -. Prima di interpellare Botta la Sias avrebbe dovuto concordare con noi che siamo la proprietà quelle che erano le linee generali del progetto". "Mi trovo d'accordo con Botta sull'idea dello stadio della Formula 1 - ha concluso - ma l'autodromo non si trova nel Bronx o nel deserto ma in un parco storico dentro ad un'area metropolitana ed è quindi necessario che il progetto abbia una compatibilità ambientale".
Comunicato ANSA - 20-FEB-04 17:04
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