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La superficie contesadi Pier Attilio Trivulzio |
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Un lavoro di restauro conservativo delle sopraelevate - per un utilizzo non agonistico - costerebbe una cifra variante tra i 500.000 e il milione di euro. Ben più costoso (tra i 2 e i 3 milioni di euro) il loro abbattimento e la conseguente evacuazione del materiale in discarica, oltre alla necessità di costruire una strada a raso tra la curva abbattuta e il rettifilo che porta alla sopraelevata da conservare. Con un recupero di 3/4 ettari di parco. Che salirebbero a 6 qualora fosse presa la decisione di abbattere entrambe le curve. E non già i 60 ettari dichiarati nell'odg presentato il 12 giugno scorso da Rosario Montalbano a nome della maggioranza in consiglio comunale. Infatti, 60 ettari sono il totale dell'area che comprende, oltre alla pista sopraelevata, il roccolo e la Gerascia; area, quest'ultima, già a disposizione del pubblico per tutto l'anno, fatta eccezione per il Gran Premio d'Italia. "La Sias è gia sotto la tenda ad ossigeno, visto che ancora non è stata firmata la nuova convenzione che ci consentirebbe di ottenere dal Credito sportivo il mutuo agevolato per i lavori che siamo stati obbligati a fare per mantenere a Monza il Gran Premio di Formula 1 - dice Giorgio Beghella Bartoli -, ci mancherebbe anche che decidessero di sottrarci anche il rettifilo confinante col golf da noi utilizzato per attività importanti legate alla sicurezza stradale ed alla sperimentazione". [home page] - [la storia] - [le immagini] - [NO alla demolizione] - [sondaggio] - [i link] |